Il buon gusto italiano è fatto dai mille sapori della nostra tradizione alimentare artigiana: dai pani tipici territoriali e i diversi tipi di pasta alle decine di ‘ricette’ del gelato, dalle innumerevoli varietà di formaggi alla pasticceria più raffinata, dalle erbe sapientemente selezionate dall’erborista fino ai salumi e alle carni che arricchiscono le tavole dei consumatori di tutto il mondo.
In Confartigianato i produttori artigiani della categoria alimentazione sono organizzati in 7 Associazioni di mestiere:

  1. Alimentari vari;
  2. Caseari;
  3. Gelatieri;
  4. Lavorazione carni;
  5. Panificatori;
  6. Pastai;
  7. Pasticceri.

 

EMERGENZA CORONAVIRUS

15/05/2020 - ORDINANZA N.59 DEL 14/05/2020 DEL PRESIDENTE MARCO MARSILIO: Le precisazioni nell'ordinanza per il Settore Alimentazione e vendita da asporto

L’Ordinanza 59 firmata dal Presidente Marsilio il 14.05.2020 ha stabilito la possibilità di riaprire per i ristoranti, i bar e in generale per chi opera nel settore della ristorazione e della somministrazione di alimenti; per gli stabilimenti balneari, le strutture alberghiere e le strutture ricettive all’aperto; per i rifugi in montagna, gli agriturismi, le autoscuole, le attività commerciali su aree pubbliche e le attività commerciali in genere.

L'ordinanza chiarisce al punto 24 alcuni aspetti per il Settore Alimentazione e vendita da asporto, che riportiamo a seguire:

" 24. che, relativamente alla vendita da asporto:

a) fino al 17 maggio 2020, le attività dei servizi di ristorazione (a titolo esemplificativo e non esaustivo, bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite con consegna a domicilio e con asporto di cibo cucinato e bevande:
i. previa ordinazione on-line, telefonica o tramite app; 
ii. garantendo che gli ingressi per il ritiro dei prodotti ordinati avvengano per appuntamenti dilazionati nel tempo per evitare assembramenti.
b) è consentita la vendita per asporto, anche senza previa prenotazione, per cibo pronto
come pure per caffè, cappuccini o altre bevande da parte di bar, pizzerie al taglio,
gelaterie, pasticcerie (a titolo semplificativo, ma non esaustivo);
c) rimane fermo, in entrambi i casi, che potrà entrare nel locale un cliente alla volta, assicurando che permanga il tempo strettamente necessario alla consegna e al pagamento della merce e il divieto di consumare i prodotti all’interno dei locali o nella superficie aperta al pubblico all’uopo attrezzata, o di sostare nelle vicinanze. È ragionevole indicare il termine di 200 metri dall’esercizio in cui è vietato sostare;
d) l’asporto è consentito anche nei giorni festivi, ivi compresa la domenica e le festività patronali. Non sono previsti limiti di orario, fermo restando il rispetto degli orari previsti dai singoli regolamenti comunali;
e) gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, posti all'interno delle stazioni ferroviarie e lacustri, nonché nelle are di servizio e rifornimento carburante si applica il punto 5 dell’Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 56/2020. Pertanto, questi esercizi possono effettuare esclusivamente la vendita per l’asporto, anche senza previa prenotazione, di cibo pronto, caffè, cappuccini o altre bevande. Rimane fermo il divieto di consumare i prodotti all’interno dei locali;"
 
SCARICA QUI  L'ORDINANZA N. 59 DEL 14.05.2020

 

VENDITA PER ASPORTO - chiarimenti sull’applicazione del DPCM 26 aprile 2020

In riferimento a varie richieste di chiarimenti sull’applicazione nel settore della ristorazione del DPCM 26 Aprile scorso, al cui art. 1 sono stabilite “Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale”, nonché sulle misure igienico-sanitarie che debbono essere adottate dal ristoratore, vi forniamo i seguenti elementi di interpretazione.
Nella sopra citata disposizione al comma aa) oltre ad essere riconfermata a partire dal 4 maggio prossimo la possibilità di effettuare la “consegna a domicilio” viene espressamente consentita alle imprese rientranti nell’attività di ristorazione di cui al codice ATECO 56 (bar, ristoranti gelaterie, pasticcerie, pizzerie, rosticcerie, friggitorie, take-away, etc.) la possibilità di vendere con modalità da asporto.
Viene specificato che in tal caso debbono essere adottate le misure precauzionali in analogia con quanto previsto per le attività di commercio al dettaglio ovvero il rispetto delle distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro e, riteniamo, anche se non espressamente prescritto, l’uso delle mascherine.
Viene vietata pertanto la possibilità di consumare sul posto i prodotti nonché nelle immediate vicinanze dei locali di vendita dove viene impedita anche la semplice sosta, sempre al fine di evitare assembramenti.
A tal proposito sottolineiamo per esempio che nelle gelaterie sarà possibile vendere il gelato nelle vaschette apposite o eventualmente anche nelle coppette purché confezionate ma non certamente con i coni.
 
Nulla viene indicato per quanto riguarda le modalità di vendita, quando invece nelle ordinanze di alcune Regioni (Liguria, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Emilia Romagna, Abruzzo - sotto riportata- e Marche) emanate in precedenza, si prevede esplicitamente che la vendita per asporto si può effettuare dietro prenotazione telefonica o on line. In effetti anche se non esplicitata nel DPCM questa modalità secondo noi sarebbe preferibile, onde evitare eventuali assembramenti nei pressi dei locali, tanto più che nel DPCM è disposto divieto di sostare nelle vicinanze dei locali e magari qualche zelante organo di controllo si può ritenere legittimato ad intervenire in presenza di file per entrare nei locali.
Tra l’altro la modalità dell’ordinazione preventiva facilita anche il lavoro del ristoratore permettendogli di programmare la produzione soprattutto in questa fase di ripartenza in cui non si possono ancora quantificare i livelli di consumo attesi.
Per quanto riguarda le misure igienico sanitarie da adottare ai fini dello svolgimento dell’attività queste sono indicate nellallegato 5 al DPCM “Misure per gli esercizi commerciali”, che possono essere adottate in analogia anche dai ristoratori e che qui di seguito riassumiamo:
Distanziamento interpersonale di almeno 1 metro sia nei locali, che all’esterno in attesa di entrare con adeguata informazione per la clientela.
Utilizzo di mascherine nei locali da parte del personale e della clientela soprattutto dove non è garantito il distanziamento interpersonale.
Accessibilità a sistemi per la disinfezione delle mani in prossimità della cassa.
Locali puliti ed igienizzati con frequenza di almeno due volte al giorno con adeguata aereazione e ricambio d’aria.
Accesso ai locali una persona alla volta con presenza massima di due operatori in locali di ampiezza fino a quaranta metri quadrati; diversa regolamentazione in locali di metratura superiore in funzione della disponibilità degli spazi.
 
Segue una locandina (eventualmente personalizzabile) da affiggere all’esterno dei locali per fornire alla clientela utili indicazioni sulla vendita per asporto. SCARICA LA LOCANDINA

 

 

 

NUOVE DISPOSZIONI SETTORE ALIMENTAZIONE REGIONE ABRUZZO

 

Emessa dalla Regione Abruzzo l’Ordinanza n. 46 del 23 aprile 2020 (da scaricare QUI) che autorizza, da oggi fino al 3 maggio, le seguenti attività del settore dell’alimentazione:

- vendita di cibo da asporto da parte degli esercizi di somministrazione di alimenti e da parte delle attività artigiane. La vendita per asporto è effettuata previa ordinazione on-line o telefonica, garantendo che gli ingressi per il ritiro dei prodotti ordinati avvengano per appuntamenti, dilazionati nel tempo, allo scopo di evitare assembramenti all'esterno e consentendo nel locale la presenza di un cliente alla volta, assicurando che permanga il tempo strettamente necessario alla consegna e al pagamento della merce, fermo restando l’osservanza delle misure di cui all’Allegato 5 del DPCM 10.04.2020; 
 
- resta sospesa per i predetti esercizi ogni forma di consumo sul posto; 
 
- l’attività di produzione e commercializzazione di pasta fresca con orario dalle 9.00 alle 14.00; 
 
- la vendita è effettuata garantendo che gli ingressi per l’acquisto dei prodotti siano dilazionati al fine di evitare assembramenti all’esterno e consentendo nel locale la presenza di un cliente alla volta, fermo restando l’osservanza delle misure di cui all’Allegato 5 del DPCM 10.04.2020;

 

VI INVITIAMO A VISITARE LE PAGINE DEDICATE A "SICUREZZA" E "PRIVACY", PER GLI ULTERIORI ADEMPIMENTI

 

Confartigianato Imprese Avezzano
Via S. Donatoni n. 56
67051 Avezzano (Aq)
Tel 0863-26282 - Fax 0863-415257
mail:
info.confartigianatoavezzano@gmail.com